La rete dei servizi per la salute degli anziani

Il Comitato Italiano per i Diritti degli Anziani (COMIDAN), con la collaborazione del Dipartimento di Scienze dell’Invecchiamento dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dell’Istituto Superiore di Studi Geriatrici e Gerontologici (ISGEG), delle sezioni laziali della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia (SIGG) e della Società Italiana dei Geriatri Ospedalieri (SIGO), ha promosso il Convegno Nazionale sul tema “La Rete dei Servizi per la Salute degli Anziani. Educazione, Prevenzione, Assistenza e Comunicazione.”, tenutosi al CNEL di Roma il 27 novembre 2003, con il proposito di fornire indicazioni su quanto attualmente necessario per un effettivo sviluppo della rete assistenziale geriatrica, nella direzione di un modello integrato finalizzato alla tutela della salute e della qualità della vita degli anziani.

Dalle relazioni svolte e dai successivi interventi in sala, sono emersi una serie di punti nodali, la cui enunciazione può assumere il valore di un vero e proprio documento programmatico.

Il Convegno, premesso che la risposta alle legittime richieste di salute di una popolazione sempre più vecchia impone la creazione di una rete integrata di servizi diversificati per l’assistenza agli anziani, che non si limiti ad affrontare le sole necessità sanitarie emergenti, ma che sia effettivamente in grado di intervenire, in forma continuativa e personalizzata, su tutti quei bisogni fisici, psichici, sociali ed economici capaci di incidere negativamente sulla salute e sull’autonomia funzionale dell’anziano, indica nei seguenti 9 punti programmatici le linee di orientamento e di azione per realizzare una compiuta politica di interventi in favore della popolazione anziana.

I punti

1. Centralità della persona nel sistema sanitario
2. Validità del modello assistenziale geriatrico
3. Unità Valutative Geriatriche (UVG)
4. Rete dei servizi socio-sanitari geriatrici
5. Integrazione socio-sanitaria
6. Centri di informazione
7. Prevenzione della non autosufficienza
8. Programmi formativi
9. Recupero sociale degli anziani

1. Centralità della persona nel sistema sanitario

Il riconoscimento della centralità della persona nel sistema sanitario e, pertanto, l’esigenza di tutelare la salute attraverso la promozione della qualità della vita e dell’autonomia funzionale dell’anziano.

2. Validità del modello assistenziale geriatrico

Il riconoscimento della validità del modello assistenziale geriatrico, inteso come modalità operativa finalizzata alla tutela dell’autonomia funzionale e della qualità della vita dell’anziano. Questo, basato sui principi della valutazione multidimensionale (VMD) e della successiva gestione del paziente anziano attraverso una rete di servizi geriatrici differenziati, può consentire di realizzare continuità, intensività e globalità dell’assistenza, garantendo, peraltro, un miglior rapporto costo-beneficio attraverso una riduzione della morbilità e dei ricoveri impropri

3. Unità Valutative Geriatriche (UVG)

La attivazione all’interno di ogni distretto territoriale di Unità Valutative Geriatriche (UVG), preposte alla valutazione dei bisogni socio-sanitari dell’anziano ed alla elaborazione di un piano assistenziale personalizzato nell’ambito della rete dei servizi socio-sanitari geriatrici, con la costante attenzione alla tutela ed alla promozione dell’autonomia funzionale.

Tali unità debbono, necessariamente, essere composte da personale con preparazione specialistica geriatrica nel settore medico, infermieristico e socio-assistenziale. A tale proposito ci sembra del tutto inadeguata l’organizzazione di molte delle UVG finora attivate, che non prevedono al loro interno la figura del medico geriatra, demandando ad altri specialisti e, talora agli stessi medici di base, le decisioni circa la ammissibilità degli anziani ai servizi e la tipologia degli interventi assistenziali socio-sanitari necessari.

Ci sembra pertanto prioritaria una decisa distinzione dei ruoli e delle competenze fra i diversi professionisti sanitari coinvolti nell’assistenza agli anziani: la Valutazione interdisciplinare, debbono avvenire necessariamente sotto la supervisione dello specialista geriatra. Il medico di medicina generale partecipa al processo decisionale all’interno della UVG e mantiene, opportunamente coadiuvato da assistenti ed operatori sociali e sanitari, la responsabilità operativa dell’attuazione del piano di assistenza nelle forme di assistenza domiciliare non specialistica.

La VMD dovrebbe essere applicata a tutti gli anziani residenti non autosufficienti o a rischio di non autosufficienza, su segnalazione del medico di medicina generale. Un efficace campagna di prevenzione della disabilità dovrebbe comunque comportare una periodica applicazione della VMD a tutta la popolazione anziana residente, attraverso uno screening preliminare attuato dagli stessi medici di medicina generale o da personale infermieristico con specifica formazione (case manager), consentendo una precoce individuazione di tutti i fattori fisici, psichici, sociali, economici capaci di compromettere autonomia funzionale e qualità della vita dell’anziano

Oltre che nel distretto socio-sanitario le UVG debbono essere attivate anche all’interno delle strutture ospedaliere, per garantire una gestione ottimale del ricovero ed un adeguato reinserimento del paziente sul territorio all’atto della dimissione. Le UVG ospedaliere debbono necessariamente operare in stretta integrazione con quelle distrettuali.

4. Rete dei servizi socio-sanitari geriatrici

Una concreta realizzazione della rete dei servizi socio-sanitari geriatrici, con l’individuazione delle tipologie assistenziali di interesse primario e lo sviluppo omogeneo delle stesse in ogni singola realtà territoriale.

E’ necessaria la disponibilità di servizi a carattere residenziale, semiresidenziale e domiciliare capaci di garantire:

un’assistenza geriatrica, finalizzata alla tutela ed alla promozione dell’autonomia funzionale, per anziani affetti da patologie acute che necessitino di ricovero ospedaliero. Ciò implica l’attivazione, all’interno di ciascun ospedale di I livello, di specifiche UVG ospedaliere, preferibilmente supportate da unità operative geriatriche ospedaliere, inserite nel contesto della divisione di geriatria. Queste ultime debbono essere in grado di fornire direttamente assistenza intensiva agli anziani fragili affetti da patologie acute, di seguirli in percorsi assistenziali alternativi quali il Day Hospital e l’Ospedalizzazione Domiciliare, di offrire un supporto specialistico geriatrico alle altre unità operative ospedaliere, con la costante attenzione al mantenimento o recupero funzionale dell’ammalato;

un’assistenza sub-intensiva specialistica, mirata al recupero funzionale e all’ulteriore stabilizzazione clinica, per anziani fragili dimessi dall’ospedale o provenienti dal territorio, attraverso un’effettiva riqualificazione in senso riabilitativo delle attuali Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), il potenziamento del Day Hospital (DH) e lo sviluppo di programmi di Ospedalizzazione Domiciliare (OD);

la continuità dell’intervento assistenziale anche per malati cronici senza possibilità di recupero funzionale, attraverso Hospice, Centri Diurni, e, se compatibile con le condizioni del paziente, servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI);

4. la continuità assistenziale, nella prospettiva della tutela e promozione dell’autonomia funzionale, per tutti gli anziani fragili, attraverso una capillare diffusione sul territorio dei servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI);

La realizzazione dei programmi per l’assistenza continuativa implica la necessità di attivare, in ogni singolo distretto e in stretta correlazione alle UVG, unità operative geriatriche territoriali capaci di fornire personale con competenza geriatrica specialistica nel settore medico, infermie-ristico e socio-assistenziale. Suddette unità supporterebbero il medico di medicina generale nei servizi di ADI e nelle RSA, fino a sostituirlo, grazie all’intervento del geriatra dell’unità stessa, in caso di carichi assistenziali altrimenti non sostenibili.

5. Integrazione socio-sanitaria

Il perseguimento di una effettiva integrazione socio-sanitaria nell’assistenza all’anziano.

Le prestazioni sul territorio, infatti, spesso si risolvono in semplici accessi medico-infermieristici isolati, con interventi di carattere sociale sussidiari a quelli sanitari e finalizzati al soddisfacimento di bisogni primari della persona. L’integrazione socio-sanitaria deve invece prevedere iniziative articolate capaci di incidere positivamente sia sugli aspetti più prettamente sanitari sia su quella attuale condizione di malessere socio-economico della popolazione anziana, capace, essa stessa, di accelerare se non determinare disabilità.

Un approccio olistico nella fase valutativa, anche grazie al supporto di operatori con specifica competenza nel campo socio-economico, è, a nostro avviso, indispensabile per identificare i possibili fattori socio-ambientali capaci di incidere negati-vamente sulla salute degli anziani. Inoltre l’organizzazione dei servizi della rete deve necessariamente lasciar spazio a concrete iniziative formative e assistenziali capaci di superare l’isolamento sociale, le difficoltà di adattamento all’ambiente di vita, la scarsità delle relazioni interpersonali (specie nel l’ambito intergenerazionale), le immancabili difficoltà economiche.

Una tale integrazione socio-sanitaria non può che richiedere uno stretto coordinamento fra le attività delle componenti sanitaria e sociale delle unità valutative ed operative geriatriche e, quindi, la disponibilità di assistenti ed operatori sociali alle dirette dipendenze delle unità medesime. A tale proposito, diviene improrogabile impegno della Regione quello di realizzare un tavolo di consultazione con i Comuni per la stipula di protocolli operativi per garantire l’autonomia delle unità valutative ed operative geriatriche e l’effettività dell’integrazione socio-sanitaria

6. Centri di informazione

La disponibilità, all’interno di ogni distretto territoriale socio-sanitario e di ogni azienda ospedaliera, di centri di informazione sui servizi assistenziali socio-sanitari agli anziani attivati, rivolti all’utenza pornhub (anziani, care givers) ed agli operatori (medici di medicina generale, etc.).

7. Prevenzione della non autosufficienza

Una efficace prevenzione della non autosufficienza attraverso un attivo coinvolgimento dell’anziano nella tutela della propria salute.

A tale proposito, sono auspicabili interventi geragogici per educare gli anziani a rispettare le regole che possano garantire loro un successfull ageing, prevenendo e contrastando l’usura, le malattie invalidanti, la non auto-sufficienza fisica, le problematiche psicolo-giche e socio-ambientali. Tali interventi, realizzati nelle sedi elettive di socializzazione degli anziani, devono assumere il carattere di percorsi formativi interdisciplinari, con l’ausi-lio di specialisti nel settore della gerontologia e geriatria clinica, della psico-geriatria, della sociologia ed economia con particolare riferimento al mondo degli anziani.

8. Programmi formativi

Il riconoscimento dell’irrinunciabile ruolo di supporto della famiglia e del volontariato con la istituzione di specifici programmi formativi per quanti impegnati in via informale nell’assistenza agli anziani.

9. Recupero sociale degli anziani

La consapevolezza di non poter fornire esclusive risposte assistenziali, dovendosi altresì prospettare interventi finalizzati al recupero sociale degli anziani, ricercando nuovi possibili ruoli per individui sempre più attivi e vitali, risorsa e non peso per la collettività.

Storia del nudismo

Il Nudismo nasce in Germania verso la fine del Diciannovesimo Secolo.
Sul finire della Prima Guerra Mondiale si va ad estendere in pochi anni su quasi tutta l’Europa.
Il Nudismo prende piede soprattutto in Francia, in Danimarca, in Svezia e in Croazia. Fortunatamente però anche negli U.S.A., in Canada e in Australia Vi sono già spiagge e campeggi dove le varie famiglie Nudiste vanno a trascorrere le loro vacanze in piena libertà, praticando la Nudità totale all’aria aperta. In Italia invece i primi casi risalgono agli anni 60.

In vari paesi, in special modo negli U.S.A., i Nudisti vengono da subito classificati come gente sessualmente perversa. Iniziano le persecuzioni, le chiusure dei campeggi Nudisti (che non davano fastidio a nessuno) e a multare la gente nuda in spiaggia, mentre in Germania (dove il Nudismo è nato), Francia e Croazia il Nudismo richiama tantissime persone. In questi stati, infatti, si trovano le tre più grandi ed antiche spiagge Nudiste d’Europa e tantissimi Campeggi Nudisti (se ne contano 175 in Francia, 150 in Germania su un totale di 800 sparsi in tutto il Pianeta).

Oggi in Germania fare il bagno o prendere il sole stando completamente nudi è una cosa accettata dalla maggioranza assoluta dei tedeschi; In Danimarca, addirittura, le spiagge dov’è obbligatorio l’uso del costume sono la NETTA MINORANZA. Lo stesso accadeva nella ex Germania dell’Est (ai tempi del non rimpianto muro di Berlino), ma, per incentivare il Turismo, dopo la riunificazione delle Due Germanie molte spiagge e campeggi sono state riconvertite in tessili.

Il Nudismo propone la Nudità come fattore di benessere e di Salute per sè stessi. Il Nudista è colui che pratica il Nudismo. Il Nudista è colui che sta nudo ogni volta che la temperatura lo consente ed ovunque sia possibile star nudi, nel rispetto della legge e del buonsenso: a casa propria, nelle spiagge apposite, nei centri appositi, in barca, in montagna, al lago, sui fiumi, nei luoghi solitari. Il Nudista non è un pervertito. La nudità non ha nulla a che vedere con il sesso e la pornografia. La società sessuofoba nella quale viviamo si è abituata ad associare la Nudità con il Sesso. Le due cose fra loro non c’entrano nulla. Tutti nasciamo nudi e non v’è nulla di cui doversi vergognare. State pur tranquilli che se andrete in una spiaggia naturista (nudista), sarete nudi come tutti gli altri. Nessuno Vi guarderà. A nessuno importerà se siete grassi o magri, belli o brutti, calvi o con i capelli. E mano a mano anche Voi Vi abituerete e vedrete quanto è bello riscoprire il proprio corpo e sentirsi perfettamente a proprio agio con esso senza per forza girare dei videos pornograficos. Questa conquista dell’Animo non ha prezzo e forse non si può nemmeno spiegare. Si può solo provare.

Una stagione di grandi sfide

Porti e aree marine protette. Due sfide molto importanti per la nautica da diporto che non dobbiamo e possiamo perdere. Due sfide che sono la base per la crescita della nostra realtà di “pontile dell’Europa”. Un’affermazione molto bella che però non si è ancora concretizzata, anzi l’Italia rischia di diventare tutto fuorché il punto di partenza della nautica europea. E’vero che, relativamente a vantaggi fiscali e leasing, abbiamo fatto dei passi da gigante, ma le barche che gli stranieri, e gli italiani stessi, ora acquistano sotto la nostra bandiera, non devono poi trasferirsi definitivamente all’estero a causa della cronica carenza di posti barca. I porti, in primis, e le aree marine protette sono quindi due elementi fondamentali per sviluppare il turismo nautico. Se vogliamo che sia vera l’affermazione …il turismo è il petrolio dell’Italia…, come affermano alcuni nostri uomini di Governo, dobbiamo crescere e risolvere velocemente i nostri problemi più gravi.

La Croazia ha saputo in tempi brevissimi porsi sul mercato mondiale nella portualità con una celerità e professionalità sorprendente. Ora ha emanato delle leggi che rendono più difficile ai diportisti e alle nostre compagnie di charter di navigare e operare nel suo mare. Queste novità sono frutto di un nuovo Codice della Navigazione emanato dal Governo croato realizzato in brevissimo tempo. Noi siamo ancora in attesa del nostro Codice, che sappiamo già sarà incompleto rispetto alle intenzioni e alle aspettative iniziali e uscirà con un anno di ritardo.

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I Saloni Nautici d’inizio anno confortano nei numeri la nostra cantieristica. Le barche italiane piacciono sempre di più e il settore prosegue il suo andamento in controtendenza rispetto ad altri comparti dell’industria nazionale. Ma a Miami abbiamo anche registrato un elemento per noi nuovo. Tra gli stand c’erano alcuni operatori italiani alla ricerca di un cantiere da rappresentare nel nostro Paese. Un fenomeno certamente reso favorevole da una valuta USA attualmente più debole rispetto all’Euro, ma che non favorisce la nostra cantieristica attualmente più in sofferenza, ovvero quella delle piccole e medie imbarcazioni.

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In esclusiva per i lettori di Barche a Motore, siamo riusciti a provare il nuovo Mercury Verado da 150 cv. La Casa americana con i “piccoli” Verado trasferisce così anche alla fascia di potenze inferiori la sua nuova tecnologia. In Italia li vedremo dal prossimo ottobre, ma intanto noi vi raccontiamo come vanno.

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Lo strillo di copertina di questo mese è “Acque dolci”, un invito a scoprire un modo diverso ma sempre interessante per navigare. E questa volta non parliamo dei laghi, parliamo dei fiumi e di come li si naviga in tutta Europa. Le houseboat sono un sistema divertente per avvicinare anche molti amici alla nautica a motore. Facili da condurre e molto abitabili, sono un modo diverso per fare del turismo, soprattutto in certi periodi dell’anno quando magari navigare per mare può risultare più impegnativo e non adatto a tutti, specialmente se non esperti diportisti.

Chia Wind Club in Sardegna

Raggiungere Chia è assolutamente elementare cosi’ come arrivare al Chia Wind Club. Giungendo da Cagliari si segue la statale 195 verso Pula-Teulada.

Passata Pula, circa al chilometro 44, c’è il bivio a sinistra per Chia. Per raggiungere il Chia Wind Club dopo aver svoltato al bivio per Chia bisogna girare a sinistra davanti al Grand Hotel Chia Laguna, seguendo la strada per il mare. Passato il bivio per la spiaggia Dune di Campana dopo circa 1km si arriva al parcheggio della spiaggia Su Giudeu. Attraversata la laguna ci troverete praticamente di fronte all’isolotto! Da Cagliari sono circa 60 km.
Al Chia wind Club potrete seguire corsi di windsurf a tutti i livelli e a partire dall’età di 6 anni.

* Corso Principianti per i neofiti.
* Corso Perfezionamento per le tecniche di andatura, strambata e virata.
* Funtrainer per l’uso di tavole di dimensioni ridotte e con meno volume.
* Lezioni Speciali di Freestyle e Wave per l’apprendimento di particolari manovre.

Le tavole disponibili sono della gamma Naish 2003/2004, wave, freemove e freeride, con volumi compresi fra 70 e 200 litri, le vele Naish fra 4.0 e 7.0 mq .

Principianti e perfezionamento – 3 ore – 85 euro
Collettivo Perfezionamento – 6 ore – 160 euro
Collettivo Full immersion -10 ore – 215 euro
Collettivo Funtrainer – 3 ore – 85 euro
Collettivo Kid trainer ( max 14 anni) – 3 ore – 55 euro
Collettivo Lezioni speciali (manovre freestyle e wave) -1 ora – 30 euro
Lezioni speciali (manovre freestyle e wave) – 1ora – 50 euro

Il 25 Aprile si è conclusa la Kite Mission in Sicilia…per 10 giorni i migliori rider italiani si sono dati battaglia nelle acque siciliane inseguendo il vento e gareggiando in spot incontaminati, dando prova di destrezza e spirito di gruppo. Il vincitore per la tecnica, Andrea Lombardo, volerà a Maui per la King of the Air, mentre Luchino Marcis, che si è meritatamente aggiudicato il premio “attitudinale”, volerà in Australia… GRANDE LUCHINO!!!!

NOLEGGIO ATTREZZATURE

In tutte le condizioni di mare e vento al Chia Wind Club troverai attrezzature adeguate alle tue capacità. Tavole Naish da 70 a 140 litri e vele dalla 4 alla 7 mq per metterti alla prova nelle giornate ventose. Troverete inoltre tavole principianti equipaggiate con vele scuola e rig kid (1.5/3.7 mq) per avvicinarvi al nostro meraviglioso sport e provare l’ebbrezza di navigare in un mare caraibico…

1 Ora tavola con deriva – 11 euro (con vela school)
1/2 Giornata tavola con deriva – 25 euro (con vela school)
1 Giorno tavola con deriva – 40 euro (con vela school)
1 Ora Funboard – 16 euro
1/2 Giornata Funboard – 35 euro
1 Giorno Funboard – 50 euro
2 Giorni Funboard – 80 euro
3 Giorni Funboard – 110 euro
6/7 Giorni Funboard – 199 euro
*Eventuali assicurazioni si stipulano sul posto

Nelle giornate di onda divertitevi a cavalcare le onde con la tavola da surf (longboard e shorty) o il bodyboard!!

Noleggio surf da onda – 8 euro 1 ora
Noleggio bodyboard – 5 euro 1 ora

33° CORSO SKIPPER 1° LIVELLO – 2/2005

E adesso si naviga!

In Italia per diventare Skipper di una barca a vela, basta superare l’esame della patente nautica. Non che questo sia un esame facile anzi, come sappiamo, i programmi ministeriali e le Capitanerie di Porto autorizzate al rilascio di questo documento, visto il livello medio di chi va per mare, diventano di anno in anno più severi. Proprio per questo, una volta che abbiamo in mano l’agognata patente, ci crediamo tutti dei Moitessier. Ma ahimé alla prima verifica in acqua, ci si rende subito conto di non essere all’altezza, di non avere cioè la necessaria esperienza.

A nostro modesto parere gli unici veri “Enti” che sono in grado di autorizzare uno Skipper a sentirsi tale, sono il vento e il mare. Questo già avviene in altri paesi dove la patente a vela non esiste, e che meriterebbero, senz’altro più di noi, l’appellativo di “popolo di navigatori”.

Quanti di noi dopo aver conseguito la patente seguendo i corsi della Lega Navale (peraltro famosi per la
ricchezza di contenuti), hanno avuto il “coraggio” di noleggiare una barca ed assumersi la responsabilità del comando? Pochi, e di questi buon per loro, qualcuno già navigava da prima. Gli altri erano forse un po’ incoscienti.

Per venire in contro a chi, pre o post patente che sia, voglia imparare a navigare veramente, per acquistare la necessaria sicurezza su un cabinato a vela, la Lega Navale Italiana di Milano ha istituito i “corsi Skipper”,
impostati sugli aspetti pratici della navigazione costiera e d’altura.

L’aspirante skipper può quindi, in base alle sue esperienze, “sgrezzarsi” o perfezionarsi, verificando le proprie capacità in navigazioni più impegnative dove, pur sotto l’occhio vigile degli istruttori, sarà lui il vero responsabile.

Il “Corso skipper-1° livello”, inizio GIOVEDI’ 10 MARZO 2005 alle ore 21.00 , prevede per ogni allievo due week-end intensivi di pratica su cabinato a vela, e 5 incontri teorici (il giovedì dalle 21.00 alle
23.00 presso la sede della L.N.I. di via Lentasio 9 a Milano).
Gli argomenti trattati nei 5 incontri teorici , ma ci teniamo a sottolineare soprattutto pratici, sono :
regolazione delle vele (con principi generali di aero-idrodinamica), sicurezza, meteorologia, carteggio,
navigazione in acque ristrette (pilotaggio), ancoraggi, attracchi in banchina, riduzione della velatura, uso
del VHF e impiantistica di bordo, nodi e arte marinaresca.

Nei 2 week-end si utilizzano dei veloci e moderni GRAND SOLEIL 40’ (nuovi sloop di 12 metri, dotati
di motore ausiliario), con equipaggio formato da 6 allievi e 2 istruttori che garantiscono una presenza costante al carteggio e in coperta. L’imbarco e’ previsto il venerdì sera e lo sbarco la domenica pomeriggio a Fezzano (La Spezia).

Gli itinerari, in funzione delle condizioni meteorologiche, prevedono navigazioni nel mar Ligure di levante con possibili atterraggi a Marina di Carrara, Portovenere, Lerici, Viareggio.

Per garantire una certa uniformità del livello tecnico degli allievi e per poter così svolgere l’intero programma didattico previsto, si richiede ai partecipanti una certa preparazione di base e soprattutto “passione e spirito d’adattamento”.

SkipperNoi: cos’è e come funziona?

Skippernoi è un’iniziativa nata autonomamente da parte dei soci della Lega
Navale di Milano che hanno frequentato il corso di navigazione d’altura
Skipper2. Il desiderio e l’obiettivo sono quelli di ritrovarsi assieme per
occuparsi in modo attivo di alcune tematiche che sono proprie della Lega,
(come l’amore per il mare, la natura e il vivere assieme la barca a vela).
Il “battesimo” è stato il 6 giugno 2002, con la prima riunione alla quale hanno
partecipato più di 80 soci.
Il successo di questa iniziativa è stato poi suggellato in Ottobre, con il primo
raduno di Portovenere, che ha visto oltre 30 barche ritrovarsi con più di 200
persone.
Questo gruppo si riunisce ogni due mesi circa, ed in linea di massima i
programmi sono:
¸ Organizzazione uscite in barca (in Giugno 2003 quella dedicata allo SPI,
per esempio)
¸ Approfondimento di temi interessanti per la navigazione d’altura (es:
navigazione con condimeteo avverse, studio e calcolo maree, etc.)
¸ Aggiornamento su convenzioni con charter (stiamo arricchendo
continuamente l’elenco dei charter convenzionati che ci garantiscono
vantaggi)
¸ In generale ritrovarsi, stare assieme per scambiarsi esperienze ed anche
godersi un aperitivo o una pizza assieme.
Nato come emanazione da Skipper2, in realtà il gruppo si è poi, con piacere di
tutti, allargato ad altri soci che vogliano partecipare attivamente. Unica
condizione per partecipare: avere passione per il mare e per la vela, ma
questo…direi che è scontato in questa sede!
Dopo il periodo di “rodaggio” ed il successo riscontrato, ora SkipperNoi
trova ospitalità anche nel sito ufficiale della LNI-Sezione di Milano.
Ringraziamo il Consiglio ed il Presidente Francesco Uccelli per questa
possibilità, che ci consentirà di essere ancora più efficaci nello scambiarci
informazioni e nel diffondere le nostre iniziative marinare, sempre nell’ambito
del sodalizio al quale apparteniamo con orgoglio.
Sul sito via via troverete i verbali degli incontri tenuti, gli appuntamenti
previsti per il futuro, articoli, presentazioni su temi vari realizzate da soci, ed
una sezione appositamente dedicata a…”cerco-offro” imbarchi, dato che il
primo fine di questo gruppo è…navigare, ovviamente!
Un ringraziamento d’obbligo anche per il nostro webmaster, il disponibilissimo
Ezio, vittima paziente di tutte le nostre idee ed iniziative.

In questa area troverete perciò:
-CALENDARIO: Dove potrete trovare gli appuntamenti previsti e se
volete,…segnarveli per essere con noi!
-VERBALI INCONTRI: Dove potrete leggere ed aggiornarvi in merito
alle riunioni tenute
-PRESENTAZIONI: dove troverete articoli ed approfondimenti su vari
temi, preparati e presentati dai soci
-NAVIG@SSIEME: un’area dove via via appariranno annunci di soci
che offrono/cercano imbarchi, con già alcune informazioni raccolte e
messe a disposizione per..fare equipaggi e navigare, ovviamente!
Bene, non resta che augurarvi…buona navigazione, sia nella nostra “area
internet” sia, soprattutto ed ancor di più… in mare. Vi aspettiamo numerosi ai
prossimi incontri!
A presto e buon vento alle vostre giornate.

Le basi nautiche dell’Idropark-Fila e di Dervio

La Base nautica  dell’Idropark-Fila è situata all’interno del Parco Azzurro, gestito dalla Provincia di Milano. Dispone di circa 4500 mq dove, nell’ambito del programma di  promozione dello sport velico, vengono svolti i corsi base di avviamento alla vela per i ragazzi dai 7 ai 13 anni.
Anche in tale  base trovano ospitalità  imbarcazioni dei Soci e della Sezione. Per Informazioni contatta la segreteria della Lega Navale Italiana o direttamente la Base: Tel: 02-7560475

Il mare a Milano! 
Finalmente! Da quest’anno la nuova base nautica dell’Idropark Fila (Idroscalo per gli storici) è a nostra completa disposizione e tutta la struttura è attiva al 100%.
Dopo tanta attesa e tanti sforzi da parte di alcuni Soci “molto volontari”, ecco che la stagione inizia ed è possibile sfruttare a pieno Il mare di Milano!
Certo, l’attività più viva è sempre quella dei corsi per i giovanissimi, ma anche i soci meno giovani possono sfruttare tutti i servizi disponibili.
Cosa ne direste di due bordi dopo una dura giornata di lavoro? E’ vero, non è uno scherzo: una decina di barche in uso ai Soci vi attendono. Basta contattare la Segreteria e abbonarsi! Due bordi in compagnia, un nuovo modo di fare ginnastica……. quello che piace a noi della LNI!

Regatanti carrellati(!?)
Da quest’anno è possibile richiedere un posto barca presso la base nautica dell’Idropark Fila ormeggiando la barca completa di carrello (chiedi in Segreteria i costi annuali). Questa opzione è stata studiata appositamente per tutti i Soci regatanti che hanno grosse difficoltà a reperire un luogo dove parcheggiare il piccolo fardello. Per quanto possibile, i carrelli con barca verranno ospitati al coperto, ma in ogni caso saranno posti all’interno della ns. base e potranno essere prelevati/depositati durante l’orario di apertura dell’Idropak Fila (a tutti i Soci verrà data una speciale chiave di accesso alla base) che, prossimamente, sarà prolungato fino alle ore 23.00 dal mercoledì alla domenica.

La Classe di tuo figlio a vela!
Hai un figlio che frequenta le elementari o la prima media? Vorresti far provare a lui e ai suoi compagni l’esperienza della vela? Dal 15 Aprile e fino alla fine dell’anno scolastico tutti gli scolari di una classe possono frequentare un corso di vela base presso l’Idropark Fila. I corsi saranno svolti un giorno alla settimana (mattino o pomeriggio a scelta) per quattro settimane. Le ore di vela entrano a far parte delle ore di educazione fisica! Mandaci i dati della scuola (nome della scuola, indirizzo e nome del Direttore) e provvederemo ad inviare la documentazione o, se vuoi e se puoi, portala direttamente tu! Un piccolo sforzo, un grande servizio per la tua Sezione. Invia le informazioni e a ainfo@leganavale.mi.it o chiedi eventuali chiarimenti al consigliere responsabile dell’Idropark Fila, Paolo Martano, al 3933377009.

ATTIVITA’ SVOLTA DALLA LEGA NAVALE ITALIANA – Sezione di Milano presso la Base

Vediamo in sintesi alcune note che regolano la vita della Base e le iniziative che questa propone:

• Tutti i soci LNI possono usufruire di tutti i servizi della Base che e’ aperta tutti i giorni, feriali e festivi, dalle ore 9:00 alle ore 18:00.
• Con il pagamento di una modica quota annuale (per i costi rivolgersi alla segreteria LNI) i soci LNI potranno anche usufruire dell’utilizzo di tutte le imbarcazioni sociali.
• E’ in corso la richiesta per ottenere l’apertura serale dalle ore 21:00 alle ore 23:00 nei giorni dal Mercoledi’ alla Domenica, onde effettuare in questa sede i corsi specialistici di Meteorologia, Navigazione Astronomica e per il conseguimento della patente Nautica e per permettere il rientro delle barche dei soci impegnati nelle regate.

E per le scuole…

• Da Aprile fino al termine dell’anno scolastico si effettuano corsi di vela per le scuole (Elementari e Medie) che ne facciano richiesta per utilizzare in tal modo parte delle ore di Educazione Fisica, con l’intera scolaresca sezione per sezione. Tali corsi sono costituiti da una mezza giornata (a scelta mattino o pomeriggio) alla settimana per quattro settimane consecutive. La base e’ attrezzata per poter formare anche gli allievi portatori di handicap. (per i costi rivolgersi alla segreteria LNI)

Dedicato ai piccoli velisti…

• Nel periodo delle vacanze scolastiche, escluso il mese di Agosto, si svolgono corsi di vela settimanali, dal Lunedi’ al Venerdi’ dalle ore 9:00 alle ore 17:00, per ragazzi dai 7 ai 13 anni.Anche per questi corsi la base e’ attrezzata per poter formare i ragazzi portatori di handicap(per i costi rivolgersi alla segreteria LNI)

ed infine Regate…

• Nel corso della stagione si organizzano almeno due regate per Optimist aperte a tutti gli atleti della classe: a meta’ giugno la regata di apertura Trofeo R. Gorla, a meta’ Ottobre la regata di chiusura Trofeo Com.te Achille Piatti.

BASE DI DERVIO
La Base di Dervio (LC) è situata nell’alto lago di Como, in una splendida  posizione tra il verde della vegetazione e la maestosità  dei monti. Il porticciolo di S. Cecilia, sul quale si affaccia la base, costituisce inoltre un ottimo riparo per le imbarcazioni anche in caso di forti perturbazioni atmosferiche.
La base  nautica dispone di un’area di circa 3200 mq ove vengono sistemate le  imbarcazioni dei Soci e della Sezione e dove sono installati appositi bungalow  che ospitano gli allievi durante i fine settimana o le “settimane azzurre” dei corsi pratici di vela.
Nella base si organizzano anche regate nazionali ed  internazionali delle più note classi veliche.
Presso la Base possono essere messe a disposizione dei Soci, previa autorizzazione, alcune  derive della sezione, in giornate nelle quali si svolgano i corsi o le regate. Le modalita’  per l’utilizzo di tali imbarcazioni sono fornite dai responsabili della Base.