Una stagione di grandi sfide

Porti e aree marine protette. Due sfide molto importanti per la nautica da diporto che non dobbiamo e possiamo perdere. Due sfide che sono la base per la crescita della nostra realtà di “pontile dell’Europa”. Un’affermazione molto bella che però non si è ancora concretizzata, anzi l’Italia rischia di diventare tutto fuorché il punto di partenza della nautica europea. E’vero che, relativamente a vantaggi fiscali e leasing, abbiamo fatto dei passi da gigante, ma le barche che gli stranieri, e gli italiani stessi, ora acquistano sotto la nostra bandiera, non devono poi trasferirsi definitivamente all’estero a causa della cronica carenza di posti barca. I porti, in primis, e le aree marine protette sono quindi due elementi fondamentali per sviluppare il turismo xxx video nautico. Se vogliamo che sia vera l’affermazione …il turismo è il petrolio dell’Italia…, come affermano alcuni nostri uomini di Governo, dobbiamo crescere e risolvere velocemente i nostri problemi più gravi.

La Croazia ha saputo in tempi brevissimi porsi sul mercato mondiale nella portualità con una celerità e professionalità sorprendente. Ora ha emanato delle leggi che rendono più difficile ai diportisti e alle nostre compagnie di charter di navigare e operare nel suo mare. Queste novità sono frutto di un nuovo Codice della Navigazione emanato dal Governo croato realizzato in brevissimo tempo. Noi siamo ancora in attesa del nostro Codice, che sappiamo già sarà incompleto rispetto alle intenzioni e alle aspettative iniziali e uscirà con un anno di ritardo.

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I Saloni Nautici d’inizio anno confortano nei numeri la nostra cantieristica. Le barche italiane piacciono sempre di più e il settore prosegue il suo andamento in controtendenza rispetto ad altri comparti dell’industria nazionale. Ma a Miami abbiamo anche registrato un elemento per noi nuovo. Tra gli stand c’erano alcuni operatori italiani alla ricerca di un cantiere da rappresentare nel nostro Paese. Un fenomeno certamente reso favorevole da una valuta USA attualmente più debole rispetto all’Euro, ma che non favorisce la nostra cantieristica attualmente più in sofferenza, ovvero quella delle piccole e medie imbarcazioni.

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In esclusiva per i lettori di Barche a Motore, siamo riusciti a provare il nuovo Mercury Verado da 150 cv. La Casa americana con i “piccoli” Verado trasferisce così anche alla fascia di potenze inferiori la sua nuova tecnologia. In Italia li vedremo dal prossimo ottobre, ma intanto noi vi raccontiamo come vanno.

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Lo strillo di copertina di questo mese è “Acque dolci”, un invito a scoprire un modo diverso ma sempre interessante per navigare. E questa volta non parliamo dei laghi, parliamo dei fiumi e di come li si naviga in tutta Europa. Le houseboat sono un sistema divertente per avvicinare anche molti amici alla nautica a motore. Facili da condurre e molto abitabili, sono un modo diverso per fare del turismo, soprattutto in certi periodi dell’anno quando magari navigare per mare può risultare più impegnativo e non adatto a tutti, specialmente se non esperti diportisti.